Nei nostri fascicoli del Progetto Toponomastica Storica nominammo gli atti dell’inedito notaio Enrico de Brolio che aveva rogato del 1233 a Noli e nella vicina Segno, allora autonoma e oggi inserita nel Comune di Vado Ligure. Gli atti sono conservati nell’Archivio di Stato di Genova: come è ben noto, documenti notarili di così alta epoca sono una fonte unica per lo studio di un territorio, della sua economia e della sua società. Domenico Ciarlo ha esaminato e parzialmente trascritto tali documenti, traendone un articolo, di cui riportiamo la parte iniziale, che presto uscirà nel volume 53 (2017) della nuova serie di Atti e Memorie della Società Savonese di Storia Patria.

 

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Collezione Giuliano Moggio

 

In un registro dell’archivio di Stato di Genova è rilegato un frammento di cartolare contenente imbreviature del notaio Enrico de Brolio, datate al 1233. Una parte di queste, dal 3 aprile al 25 novembre, è stata rogata a Noli e, per una quota minima, a Segno: la documentazione nolese e segnasca, che costituisce l’oggetto della presente indagine, annovera complessivamente 173 atti.

L’intero registro, e quindi pure il frammento contenente gli atti di Enrico de Brolio, ha subito in tempi risalenti notevoli danni dovuti ad umidità, che hanno portato ad estese lacerazioni nella parte superiore di tutte le carte, con perdita di molto testo: il fatto ha reso lacunosa e talvolta quasi affatto impossibile la lettura di tutti i primi atti delle carte. Un recente restauro ha poi arrestato lo sfaldamento del supporto cartaceo, ma allo stato attuale la perdita di testo si dimostra più grave di quanto non fosse alcuni decenni fa, a tal punto che, rispetto a quello stadio, si sono ridotte, talvolta significativamente, le parti leggibili degli atti pur già danneggiati e si sono cancellati del tutto atti prima molto lacunosi ma ancora, seppur in minima parte, visibili. Questo fatto rende preziose le fotografie scattate nel passato, conservate ugualmente nell’Archivio di Stato di Genova e che sono state consultate per la stesura del presente lavoro. Nonostante quest’ausilio, per alcuni atti non è stato possibile neppure determinare la natura del negozio giuridico.

CIMG3741 - Copia

L’altura del castello di Segno (foto fc)

Come spesso accade nei cartolari notarili, è soprattutto la vita economica e quotidiana della gente comune ad essere messa in luce, sotto il punto di vista dei rapporti patrimoniali e commerciali e delle attività economiche. Ma ciò non toglie che, pur nel breve lasso di tempo coperto dai nostri atti, si trovino anche notizie riguardanti l’amministrazione pubblica del comune nolese e il suo assetto urbanistico nonché informazioni sugli interessi, pur privati, dei cittadini nolesi per un territorio strategico come quello di Segno, che una recente mossa politica del comune aveva portato ad acquisire in tempi recenti: proprio da questi interessi segnaschi avrà inizio l’illustrazione dei nostri atti (…)

Domenico Ciarlo

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