L’incontro con Fabio Rinaudo – presidente dell’Associazione Culturale Corelli, uno dei massimi esperti dello strumento e musicista di variegata esperienza internazionale – vuole presentare la cornamusa raccontandone il suo percorso storico nella musica e nell’arte.

Fabio Rinaudo

Da circa duemila anni la cornamusa è presente nel panorama degli strumenti musicali e, nonostante l’età, esercita sempre un grande fascino sugli ascoltatori. Non sarebbe facile riassumere in una frase il ruolo che ha svolto sia nella musica dei paesi occidentali sia in quella dei paesi medio orientali, ammantandosi di valori simbolici, spirituali e, ovviamente, musicali.

Nel mondo occidentale è presente con certezza a partire dai tempi della antica Roma. Diventa poi uno dei topos nella raffigurazione della Natività nell’ambito dell’arte figurativa a partire dall’alto medioevo. E nel Barocco assume un ulteriore valore simbolico nell’ambito del movimento dell’Arcadia, al quale è caro il ritorno all’eleganza ed all’armonia delle forme classiche, ricercate anche nella purezza del mondo pastorale, simbolo ed espressione della compiuta armonia della Natura. A tal proposito si parlerà di Giovanni Lorenzo Baldano, magistrato, letterato e musico nella Savona del primo Seicento, suonatore di sordellina.

Cornamusa

Attraverso le parole e la musica si spera di poter comunicare un messaggio che possa essere spunto di riflessione sul grande patrimonio legato alla musica modale ed alla magia del bordone. Durante l’incontro verranno eseguiti diversi brani musicali e verranno mostrate immagini di diversi strumenti.

Argomenti trattati:

1) origine e storia dello strumento;

2) la cornamusa tra Medioevo e Rinascimento;

3) le cornamuse del periodo barocco ovvero l’ultima generazione di cornamuse.

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